Segmentazione della domanda hotel: come scegliere segmenti, mercati e business mix

La segmentazione della domanda hotel serve a trasformare un mercato apparentemente indistinto in gruppi di clienti, mercati di provenienza e comportamenti sufficientemente omogenei da poter essere analizzati con criteri differenti.

Segmentare la domanda dell’hotel non significa semplicemente dividere gli ospiti tra leisure, business, gruppi e MICE, ma capire chi può scegliere l’hotel, per quale motivo viaggia, da quale mercato proviene, quando genera domanda, quanto soggiorna, come prenota, quale valore attribuisce al prodotto e quale contributo può portare a occupazione, ricavi e marginalità.

Per questo la segmentazione costituisce uno dei passaggi fondamentali del più ampio sistema commerciale dell’hotel per aumentare vendite, ricavi e marginalità: prima di decidere come vendere bisogna sapere quale domanda si vuole attrarre, quale sia realmente accessibile e quale funzione debba svolgere nei diversi periodi dell’anno.

Allo stesso tempo, la segmentazione della domanda è uno dei passaggi centrali dello estudio de viabilidad hotelera: evaluar una inversión con datos, KPI y escenarios, perché le ipotesi di occupazione, ADR e ricavi possono essere considerate credibili soltanto quando è possibile identificare quali segmenti e mercati dovrebbero produrle, in quali periodi e con quale sostenibilità economica.

È proprio questa doppia funzione a rendere la segmentazione particolarmente importante nelle scelte di organizzazione, gestione e commercializzazione dell’hotel.

Nella gestione di un hotel esistente serve infatti a scegliere meglio segmenti, mercati e priorità commerciali e a costruire un business mix coerente con gli obiettivi della struttura.

In una nuova apertura, un’acquisizione, una riconversione o un progetto di riposizionamento serve invece a evitare che il business plan venga costruito soltanto attraverso valori medi di occupazione e ADR, senza spiegare da quale domanda quei risultati dovrebbero realmente derivare. Le due prospettive non sono separate.

La domanda individuata durante lo studio di fattibilità deve essere la stessa che, una volta avviato o riposizionato l’hotel, il sistema commerciale dovrà essere in grado di intercettare e sviluppare.

La domanda centrale, quindi, non è soltanto “chi sono i nostri clienti?”, ma: “quali segmenti e mercati possono generare domanda coerente con il nostro prodotto, in quali periodi e con quale contributo economico?”.

<a id="”segmentazione-domanda-hotel”"></a>

Che cosa significa segmentare la domanda dell’hotel e perché le medie non bastano

Un hotel può chiudere l’anno con un’occupazione del 70% e un ADR di 150 euro. Questi due valori descrivono il risultato complessivo, ma non spiegano da quale domanda sia stato prodotto.

Lo stesso livello di occupazione può derivare da una struttura fortemente leisure che concentra gran parte della produzione durante weekend e vacanze, da un hotel business con forte occupazione infrasettimanale oppure da un albergo che combina corporate, gruppi, MICE e leisure in momenti differenti dell’anno.

Anche lo stesso ADR può nascondere composizioni molto diverse. Per questo motivo l’occupazione e la tariffa media sono indispensabili per misurare la performance, ma non sono sufficienti per capire come funzioni realmente la domanda dell’hotel.

Segmentare significa individuare differenze che modificano una decisione

La segmentazione è utile quando permette di distinguere componenti della domanda che presentano comportamenti economicamente rilevanti. Le differenze tra i segmenti possono riguardare:

  • motivazione del viaggio
  • periodo de estancia
  • días de la semana
  • durata media della permanenza
  • antelación de la reserva
  • sensibilità al prezzo
  • canale utilizzato
  • condizioni richieste
  • servizi consumati
  • coste de adquisición
  • cost-to-serve
  • ingresos complementarios
  • riesgo de cancelación
  • capacità di generare soggiorni ripetuti

Se due gruppi si comportano sostanzialmente nello stesso modo, dividerli ulteriormente aggiunge complessità senza necessariamente migliorare la decisione.

Se invece differiscono per periodo di viaggio, capacità di spesa, modalità di prenotazione o utilizzo dei servizi, trattarli come un’unica categoria rischia di nascondere informazioni importanti.

La segmentazione della domanda non deve quindi diventare una classificazione sempre più dettagliata dei clienti, ma è utile per aiutare a prendere decisioni migliori.

Segmento, mercato geografico e target non sono la stessa cosa

Un’altra distinzione importante riguarda i diversi livelli attraverso cui possiamo leggere la domanda. Leisure, corporate, gruppi e MICE identificano grandi componenti della domanda sulla base soprattutto della motivazione e delle modalità del soggiorno.

Germania, Stati Uniti, Lombardia oppure un’area raggiungibile in due ore di automobile rappresentano invece mercati geografici o bacini di provenienza.

Family, bike, wellness, outdoor o pet friendly individuano bisogni e motivazioni più specifici che possono diventare anche la base di una especialización hotelera.

Il target è ancora qualcosa di diverso. Segmentare significa identificare e comprendere le diverse componenti del mercato, mentre cómo definir el target del hotel significa invece decidere quali segmenti meritino una priorità perché risultano particolarmente coerenti con prodotto, posizionamento e obiettivi della struttura.

Non tutti i segmenti individuabili devono quindi diventare target, e non tutti i mercati che producono domanda devono ricevere lo stesso investimento commerciale.

La domanda deve essere letta dentro un bacino reale

Prima ancora di dividere la domanda bisogna verificare che quella domanda esista. L’analisi degli scenari di business plan hotel potrebbe ipotizzare, per esempio, che il 30% delle room night venga prodotto dal corporate e il 15% dal MICE.

Le percentuali, però, non dimostrano che nel territorio esista un numero sufficiente di aziende, trasferte, eventi o organizzatori in grado di sostenere quelle ipotesi. La segmentazione deve quindi partire dal mercato.

Sin embargo, el área de demanda hotelera: cómo estimar volúmenes reales permette di capire quali flussi esistano, come si distribuiscano e quale quota possa essere ragionevolmente intercettata dalla struttura.

La sequenza metodologica dovrebbe quindi essere: domanda disponibile → segmentazione → selezione delle priorità → business mix, non il contrario.

Questo principio è particolarmente importante nei nuovi progetti di investimento, dove non esiste ancora uno storico dell’hotel e le ipotesi devono essere costruite attraverso dati territoriali, competitor, proxy e driver della domanda.

Come leggere la domanda: segmenti, mercati, motivazioni e periodi

Leisure, corporate, gruppi e MICE rappresentano una prima suddivisione utile, ma ciascuna di queste categorie contiene comportamenti differenti e deve essere letta attraverso più variabili.

Il segmento da solo non basta, perché occorre anche capire da dove arriva il cliente, perché viaggia, quando viaggia, quanto rimane e quale valore produce.

Il leisure contiene bisogni e comportamenti differenti

Parlare genericamente di leisure può essere fuorviante. Una famiglia che soggiorna una settimana in agosto, una coppia che prenota un weekend, un cicloturista, un cliente wellness e un viaggiatore interessato alla cultura appartengono tutti alla domanda leisure. Ma possono differire profondamente per:

  • periodo di viaggio
  • duración de la estancia
  • composizione del nucleo
  • servicios requeridos
  • capacità di spesa
  • sensibilità al prezzo
  • antelación de la reserva
  • canali di commercializzazione
  • motivazione della scelta

Per questo l’approfondimento sulla domanda leisure hotel: come distinguere motivazioni, comportamenti e valore dei soggiorni entra nel dettaglio delle variabili che permettono di riconoscere le componenti realmente significative del leisure.

Una coppia e una famiglia non devono necessariamente essere trattate come segmenti differenti, ma lo diventano sicuramente quando le loro esigenze e il loro comportamento modificano prodotto, condizioni o risultato economico.

Corporate, gruppi e MICE rispondono a logiche proprie

La domanda corporate individuale può contribuire alla stabilità delle notti feriali e, in alcuni territori, compensare la debolezza del leisure durante la settimana. Ma la presenza di aziende non dimostra automaticamente l’esistenza di una domanda corporate significativa.

Bisogna verificare dove si trovino le imprese, quante trasferte generino, con quale frequenza, quale hotel utilizzino e attraverso quali modalità acquistino.

El artículo sobre domanda corporate hotel: come sviluppare aziende e convenzioni senza dipendere dalle OTA approfondisce proprio questa valutazione.

Anche i gruppi hanno una dinamica specifica, perché possono generare un numero elevato di room night in una sola operazione, ma contemporaneamente occupare una quota significativa della capacità, richiedere prezzi negoziati e generare costi o condizioni particolari.

Per questo bisogna capire quando i gruppi hotel generano valore e quando comprimono disponibilità e margini invece di valutarli esclusivamente sulla base delle camere richieste.

Il MICE aggiunge un ulteriore livello, dato che il valore non nasce soltanto dalla vendita delle camere, ma può comprendere sale, catering, coffee break, attrezzature, servizi e ricavi complementari.

Al tempo stesso, organizzazione e spazi devono essere coerenti con la promessa di brand dell’hotel. Per questo motivo l’articolo su MICE hotel: come valutare domanda, spazi e sostenibilità del segmento approfondisce quando questa componente possa diventare realmente interessante per l’hotel.

Leisure, corporate, gruppi e MICE non sono quindi quattro percentuali da inserire in un foglio di calcolo, perché rappresentano sistemi di domanda con comportamenti, ricavi e impatti operativi differenti.

Anche il mercato geografico modifica il comportamento della domanda

Due clienti appartenenti allo stesso segmento possono comportarsi diversamente perché provengono da mercati differenti. La provenienza geografica degli ospiti può infatti influenzare:

  • periodo del viaggio
  • accessibilità
  • estancia media
  • calendario scolastico
  • festivos
  • capacità di spesa
  • canale di acquisto
  • utilizzo degli intermediari
  • antelación de la reserva
  • costo necessario per acquisire il cliente

Per questo un hotel non dovrebbe limitarsi a osservare “quanto pesa la Germania” o “quanti clienti arrivano dagli Stati Uniti”, ma deve essere in grado di capire quale domanda contengano quei mercati e quale funzione possa svolgere.

L’articolo sui mercati esteri hotel: come scegliere paesi e bacini coerenti con prodotto e posizionamento approfondisce il metodo per selezionare i source market sulla base di domanda, accessibilità, prodotto, periodo, canali e costi.

Un mercato grande non è automaticamente prioritario. Diventa interessante quando contiene una domanda coerente e realisticamente raggiungibile.

Motivazione e periodo possono contare quanto il segmento

La stessa persona può viaggiare per ragioni diverse nel corso dell’anno: può infatti essere un cliente corporate durante la settimana e leisure durante il weekend e può scegliere un hotel per un evento, per un’esperienza sportiva, per il wellness oppure per visitare una destinazione.

La motivazione influenza direttamente il set competitivo hotelero, la sensibilità al prezzo e gli elementi che determinano la scelta.

Anche il momento del soggiorno modifica il valore della domanda, perché una camera venduta martedì in novembre ha sicuramente una funzione diversa dalla stessa camera venduta sabato in agosto.

Segmentare significa quindi leggere simultaneamente: segmento × mercato × motivazione × periodo. Soltanto a quel punto le categorie iniziano a diventare realmente utili.

Come scegliere segmenti e mercati prioritari per l’hotel

Segmentare la domanda potenziale non equivale ancora a scegliere. Un hotel può individuare molte componenti della domanda interessanti, ma difficilmente avrà prodotto, budget e capacità commerciale sufficienti per svilupparle tutte con la stessa intensità. Serve quindi assegnare delle priorità in modo corretto.

Il volume della domanda è soltanto uno dei criteri

Un segmento molto grande può risultare poco interessante. Allo stesso tempo, uno più piccolo può avere un valore strategico elevato. Per confrontare correttamente i due segmenti bisogna considerare almeno:

  • dimensione della domanda
  • andamento del segmento
  • estacionalidad
  • estancia media
  • ADR potenziale
  • spesa accessoria
  • accessibilità
  • compatibilidad con el producto
  • coste de adquisición
  • cost-to-serve
  • intensità competitiva
  • capacità commerciale necessaria
  • marginalità potenziale

Un segmento può essere particolarmente interessante perché produce soggiorni proprio quando l’hotel dispone di capacità inutilizzata, mentre un altro può generare un ADR elevato ma richiedere servizi, commissioni e costi operativi tali da ridurne significativamente il contributo.

La domanda da porsi non è quindi: “quale segmento può portare più clienti?”, ma “quale segmento può generare il contributo più utile rispetto agli obiettivi dell’hotel?”

Prodotto e posizionamento devono sostenere la priorità

Una domanda interessante non diventa automaticamente una domanda accessibile, perché l’hotel deve possedere caratteristiche in grado di soddisfarla.

Location, camere, servizi, ristorazione, spazi comuni, tecnologia, persone e organizzazione devono essere compatibili con le esigenze dell’ospite potenziale.

Allo stesso modo, il posicionamiento del hotel deve rendere comprensibile agli occhi di uno specifico cliente perché la struttura rappresenti una scelta rilevante rispetto alle alternative.

Può quindi emergere che un segmento sia economicamente interessante ma non coerente con il prodotto attuale. In questo caso bisogna capire se abbia senso adattare l’offerta oppure se sia più razionale concentrare le risorse su altri clienti.

Questo passaggio protegge l’hotel da uno degli errori più frequenti, che è inseguire un mercato semplicemente perché appare grande.

La capacità commerciale è parte della selezione

Un segmento può essere coerente con prodotto e posizionamento e rimanere comunque difficile da sviluppare. Il motivo può essere commerciale: alcune componenti della domanda possono essere raggiunte attraverso canali già presenti nella distribuzione, mentre altre richiedono:

  • attività sales
  • accordi
  • relazioni con aziende
  • coinvolgimento di tour operator e DMC
  • organizadores de eventos
  • operatori specializzati
  • alianzas
  • campagne o attività dedicate

La valutazione deve quindi includere anche il costo e la complessità necessari per trasformare una domanda potenziale in produzione reale.

In alcuni casi la massa critica può essere costruita insieme ad altri operatori

Una singola struttura può essere perfettamente coerente con un segmento e avere comunque difficoltà a raggiungerlo, perché può disporre di poche camere, di un budget limitato oppure di una capacità promozionale insufficiente.

In alcuni casi l’aggregazione con altre strutture può aumentare massa critica, riconoscibilità e accesso commerciale. L’articolo sul club di prodotto alberghiero: quando aggregare l’offerta rafforza domanda e vendite approfondisce proprio le condizioni nelle quali questa scelta può creare valore.

Ma anche in questo caso l’ordine deve rimanere corretto: prima si individua una domanda interessante, poi si decide quale struttura organizzativa o commerciale possa renderla più accessibile.

Come costruire un business mix coerente con stagionalità, ricavi e marginalità

Dopo aver individuato i segmenti prioritari bisogna capire quale funzione debba svolgere ciascuno all’interno dell’hotel.

È qui che la segmentazione diventa business mix: non basta stabilire che il 50% della domanda sarà leisure, il 25% corporate, il 15% gruppi e il 10% MICE.

Le percentuali acquistano significato soltanto quando sappiamo in quali periodi verranno prodotte, a quale prezzo, attraverso quali canali e con quale contributo.

Ogni segmento dovrebbe avere una funzione nel calendario

Un buon mix nasce dalla complementarità. Il leisure può essere particolarmente forte durante i weekend e nei periodi vacanzieri, il corporate può sostenere notti infrasettimanali, i gruppi possono utilizzare capacità disponibile in specifiche finestre, mentre il MICE può produrre camere e ricavi accessori.

Mercati geografici differenti possono viaggiare in momenti diversi. Ecco perché la domanda dovrebbe quindi essere combinata con l’obiettivo di rendere più stabile il risultato durante l’anno.

L’articolo sul business mix hotel: come combinare segmenti per stabilizzare ricavi e marginalità approfondisce proprio come costruire questa combinazione senza limitarsi alla quota percentuale dei singoli segmenti.

Il mix deve essere letto per mese e per giorno della settimana

Una composizione annuale può nascondere problemi importanti. Dire che il leisure rappresenta il 55% delle room night non permette di capire se quella produzione sia distribuita durante l’anno oppure concentrata quasi interamente nei periodi nei quali l’hotel avrebbe comunque forte domanda.

Lo stesso vale per il corporate, che può rappresentare una quota relativamente piccola dell’anno e avere comunque un’importanza decisiva se produce occupazione dal lunedì al giovedì nei mesi più deboli. Per questo motivo il business mix e la stagionalità devono essere letti insieme.

L’analisi della domanda in bassa stagione hotel: come capire se esiste spazio reale di crescita aiuta proprio a distinguere i periodi nei quali esiste realmente domanda sviluppabile da quelli nei quali la debolezza è prevalentemente strutturale.

Segmentare non significa inventare clienti che il mercato non possiede, ma individuare meglio quelli che esistono e capire quale contributo possano generare.

Il mix migliore non è quello che massimizza sempre l’occupazione

La segmentazione della domanda deve anche proteggere l’hotel dall’idea che ogni room night possieda lo stesso valore. Due segmenti possono infatti produrre cento camere e generare risultati molto differenti. Bisogna considerare:

  • ADR
  • comisiones
  • costo commerciale
  • servicios incluidos
  • ingresos complementarios
  • costi operativi
  • cancelaciones
  • estancia media
  • eventuale utilizzo di spazi e servizi
  • displacement di domanda alternativa

Un gruppo può essere molto interessante in una settimana debole e poco conveniente durante una data ad alta compressione.

Una tariffa corporate può contribuire alla stabilità infrasettimanale anche se inferiore alla BAR leisure di un weekend.

La qualità del mix dipende quindi dal contesto nel quale ogni componente viene utilizzata.

Anche la capacità di acquisizione deve rendere credibile il mix

Il business mix non può essere semplicemente desiderato, perché deve poter essere prodotto. Ecco perché, se il piano prevede un’importante componente corporate, bisogna sapere quali aziende dovrebbero generarla. Se attribuisce un peso rilevante al MICE, devono esistere domanda, spazi e capacità commerciale, mentre se i gruppi sono importanti per le ali di stagione, bisogna capire quali operatori o mercati possano portarli.

Il mix deve quindi essere sostenuto da una logica commerciale verificabile. In caso contrario il rischio è costruire una composizione teoricamente equilibrata ma difficilmente raggiungibile.

<a id="”segmentazione-studio-fattibilita”"></a>

Come tradurre la segmentazione nello studio di fattibilità e nel business plan

La segmentazione della domanda diventa particolarmente importante quando l’hotel non esiste ancora oppure quando il modello di business deve essere profondamente modificato.

In questi casi non disponiamo necessariamente di uno storico capace di mostrarci il mix reale, ma dobbiamo costruire delle ipotesi realistiche.

Ed è proprio qui che una segmentazione rigorosa separa un business plan fondato su una logica di mercato da una semplice previsione basata sulle medie.

Occupazione e ADR devono essere spiegati dalla domanda

Supponiamo che il business plan preveda:

  • occupazione media annua del 68%;
  • ADR di 145 euro.

Questi numeri non costituiscono ancora una previsione credibile, perché bisogna capire chi dovrebbe produrre quel 68%, rispondendo a queste domande:

  • quale quota deriva dal leisure?
  • Quanto dal corporate?
  • Esiste domanda gruppi?
  • La struttura può sviluppare il MICE?
  • Quali mercati geografici alimentano l’alta stagione?
  • Quali segmenti sostengono i periodi più deboli?
  • Quali prezzi sono realisticamente compatibili con ciascuna componente?

La segmentazione della domanda dell’hotel trasforma quindi una media annuale in una struttura di ipotesi verificabili. Per ciascun segmento di domanda può essere necessario stimare:

  • room nights
  • distribuzione mensile
  • ADR
  • estancia media
  • booking window
  • canali prevalenti
  • coste de adquisición
  • ingresos complementarios
  • cost-to-serve
  • rentabilidad

La somma produce il risultato complessivo generato dall’hotel.

Il mix deve nascere dall’analisi territoriale

Le ipotesi non possono essere costruite esclusivamente osservando il prodotto che si vorrebbe realizzare, perché la domanda nasce dal territorio.

Accessibilità, attrattori, aziende, infrastrutture, eventi, stagionalità e concorrenza determinano quali clienti possano realisticamente arrivare.

Per questo la segmentazione deve essere collegata allo estudio de mercado hotelero. L’analisi territoriale aiuta a rispondere a domande fondamentali:

  • perché il cliente dovrebbe raggiungere quella destinazione?
  • da quali bacini può provenire?
  • quali segmenti sono già presenti?
  • in quali mesi?
  • attraverso quali driver?
  • quale capacità ricettiva esiste già?
  • quali competitor intercettano quella domanda?

Il prodotto dell’hotel entra in un secondo momento, e serve a capire quale quota dei flussi possa essere realmente conquistata.

Segmenti diversi producono ricavi e costi diversi

Una volta definito il mix bisogna tradurlo in un modello economico. Per ottenere questo risultato non basta associare un ADR a ciascun segmento. Clienti differenti possono infatti produrre:

  • diversi ricavi F&B
  • utilizzo di sale meeting
  • servicios adicionales
  • commissioni differenti
  • costi di acquisizione differenti
  • diversa intensità di housekeeping
  • esigenze di staffing
  • costes comerciales
  • richieste operative specifiche

Per questo motivo la segmentazione deve entrare nelle proyecciones económico-financieras hoteleras con USALI. Due business mix che producono lo stesso ricavo da camere possono generare EBITDA differenti. La differenza nasce proprio dalla composizione della domanda.

Il cost-to-serve aiuta a distinguere volume e marginalità

Questo concetto era già centrale nella lettura della segmentazione applicata alla fattibilità e deve rimanerlo. Il cliente che paga di più non è necessariamente quello che produce il maggiore margine. Un segmento può avere un ADR interessante ma richiedere:

  • commissioni elevate
  • numerosi servizi inclusi
  • maggiore staffing
  • costes comerciales
  • catering
  • set-up
  • flessibilità elevata
  • procedure operative complesse

Per questo motivo il business plan dell’hotel dovrebbe considerare non soltanto il ricavo generato, ma il contributo che rimane dopo i costi direttamente associabili alla domanda. Segmentare consente proprio di rendere visibili queste differenze.

Le ipotesi più fragili devono essere stressate

Ogni business plan contiene assunzioni, e la segmentazione permette di capire quali siano le più delicate. Se il progetto dipende fortemente dal corporate, bisogna verificare cosa accade se le aziende producono meno room night del previsto.

Se il MICE rappresenta una componente importante, bisogna costruire uno scenario nel quale il numero degli eventi sia inferiore. Allo stesso modo, se gruppi o mercati esteri dovrebbero sostenere i mesi deboli, bisogna misurare la sostenibilità del progetto anche quando quella produzione tarda ad arrivare.

Per questa ragione il mix deve essere sottoposto a escenarios y stress test para inversiones hoteleras. Non basta dimostrare che l’hotel possa funzionare nello scenario previsto, ma bisogna capire quanto sia vulnerabile quando una delle componenti della domanda non raggiunge il risultato atteso.

La segmentazione collega fattibilità e strategia commerciale

Nello studio di fattibilità la segmentazione permette di costruire una previsione, mentre nell’organizzazione e nella gestione dell’hotel permette di verificare se quella previsione si stia realizzando.

Il mix previsto può essere confrontato con quello effettivo. Si può capire con un alto grado di precisione:

  • quali segmenti producono più o meno room night
  • dove cambia l’ADR
  • quali mercati crescono
  • quali perdono importanza
  • quali costano più del previsto
  • quali generano più marginalità
  • quali periodi rimangono scoperti

Lo stesso sistema accompagna quindi l’hotel lungo l’intero ciclo: analisi della domanda → studio di fattibilità → business plan → strategia commerciale → monitoraggio → revisione del mix.

Segmentare la domanda dell’hotel, in definitiva, significa comprendere da quali componenti può essere costruita la produzione della struttura.

Vuol dire essere in grado di distinguere segmenti, mercati, motivazioni e periodi, per poi selezionare le componenti più coerenti con prodotto e posizionamento e combinarle in un business mix capace di sostenere ricavi e marginalità durante l’anno.

Per un hotel esistente, questa lettura permette di rendere più precise le priorità commerciali, mentre per un nuovo investimento permette di verificare se le ipotesi utilizzate nel business plan siano realmente sostenute da una domanda raggiungibile.

In entrambi i casi il principio rimane lo stesso: non partire da occupazione e ADR per immaginare successivamente chi dovrebbe produrli, ma partire dalla domanda per capire quali occupazione, ADR e marginalità siano realmente sostenibili.

È questo passaggio che trasforma la segmentazione da semplice classificazione della clientela in uno strumento capace di collegare mercato, strategia commerciale e fattibilità economica.

© Federico Belloni (todos los derechos reservados)

Un comentario

Los comentarios están cerrados.