Comunicazione PULL per l’hotel: non spingere l’offerta, attrai i tuoi clienti

Quali canali di comunicazione usi per promuovere il tuo albergo e i servizi che offre? Immagino che il tuo hotel abbia un sito web, quasi sicuramente una pagina Facebook, magari un account su Instagram e, per non farsi mancare niente, anche un profilo Twitter. Giusto?

Sai cosa trovo quasi sempre quando li visito? Il nulla, o quasi. Perché quasi certamente sei convinto di almeno una di queste tre cose:

  • ti senti obbligato a presentare il tuo albergo su queste piattaforme perché sono presenti anche i competitor, quindi non può non esserci. Ma secondo te, in fondo in fondo, non servono (quasi) a niente
  • pensi che sito web e profili social si debbano usare alla stregua di un semplice bigliettino da visita dell’albergo. Di conseguenza, li concepisci per essere statici. Detto in altre parole: una volta registrato il profilo, inserite le informazioni di contatto e quattro foto scattate con il cellulare, sei convinto che siano pronti a fare il loro “sporco lavoro”
  • ritieni che la cosa importante sia pubblicare esclusivamente le informazioni dell’albergo e i servizi che offre sul sito, e usare i social per far sapere che il tuo albergo è ancora “vivo”, postando ogni tanto qualche contenuto, senza badare troppo alla sua reale utilità

Tralascio il primo punto di vista, che è talmente assurdo da non meritare nemmeno un commento sdegnato.

Ho detto assurdo, non impossibile, perché per quello che ne so tu potresti essere tranquillamente uno dei tanti che la pensano esattamente in questo modo. Non ne sarei per nulla sorpreso.

Detto questo, la prima cosa che devi capire e assimilare fino al midollo è che la comunicazione è un processo dinamico, che si deve evolvere esattamente come si evolve il tuo albergo.

Serve proprio per far percepire questa evoluzione ai clienti, sia a quelli che già conoscono il tuo hotel perché ci sono già stati in passato, sia a quelli potenziali che entrano in contatto con i messaggi che invii loro e che, grazie a quei messaggi, potrebbero interessarsi ad avvicinarsi alla tua offerta.

Il secondo aspetto che devi tenere sempre ben presente è che sito web e profili social sono semplicemente delle piattaforme, ovvero strumenti che ti permettono di comunicare con la tua audience, ma per essere efficaci devono essere riempiti.

Di cosa? Ovviamente di contenuti: quello che tu pensi possa essere interessante e utile far sapere ai clienti che già conoscono il tuo albergo e a quelli che potrebbero essere interessati alla tua offerta. Ho detto interessante e utile: sottolinea bene queste due parole perché sono fondamentali.

Un post su Facebook o su Instagram con la foto di una tazzina di caffè e la scritta “buongiornissimo” non è contemplato nel mio concetto di interessante e nemmeno in quello di utile, ma nemmeno in quello dei tuoi clienti. Così come il video del tuo bel cagnolone mentre scorrazza per la hall dell’hotel. La percezione che ho io, e che hanno anche i tuoi clienti, è che sicuramente non hai nulla da dire.

E allora: perché ti ostini a pubblicare per forza qualcosa? Beh, sicuramente perché ti hanno detto che bisogna pubblicare almeno un contenuto al giorno. O mi sbaglio?

Ma al di là di questo c’è poi un altro concetto che devi considerare e che mi sembra opportuno chiarire bene: oltre a non voler ricevere una notifica della pubblicazione della foto della tazzina del caffè o il video del cane, i tuoi clienti non vogliono nemmeno ricevere messaggi pubblicitari.

Quello che i tuoi clienti (e io) vogliamo ricevere sono informazioni utili, percepite di valore, in grado di darci la concreta possibilità di conoscere la tua offerta e le opportunità proposte dalla tua destinazione.

Perché quello che devi fare non è cercare di spingere la vendita, ma comunicare in modo efficace per creare una relazione di fiducia che spinga chi è esposto ai contenuti che condividi ad avvicinarsi naturalmente all’offerta del tuo albergo e della località dove sorge, in modo tale che la vendita diventi il più possibile naturale e, in un certo senso, quasi automatica.

Questa è la logica della comunicazione PULL per hotel: non “spingere” l’offerta, ma attrarre clienti per l’hotel con contenuti utili e credibili.

L’evoluzione della comunicazione aziendale: dall’approccio PUSH all’approccio PULL

Permettimi di spendere qualche parola per spiegarti a grandi linee, e in modo molto semplice, la differenza tra la comunicazione PULL e l’approccio PUSH.

Prima di essere un albergatore, sei un consumatore, quindi sei anche dall’altro lato della barricata e ti sarai sicuramente accorto di essere invaso quotidianamente da centinaia di messaggi promozionali di prodotti e servizi che hanno come unico obiettivo quello di cercare di venderti qualcosa.

Così tanti e così simili tra loro che la tua attenzione si esaurisce, con la conseguenza che non te li ricordi, o ancora peggio, nemmeno li percepisci.

Qual è lo scopo di questi messaggi? Semplicemente farti comprare. Un po’ come quando ricevi una telefonata dal call center di una delle tante compagnie telefoniche che vuole venderti l’ultima “strepitosa” offerta.

Cosa fai in questi casi? Se sei educato declini l’offerta e saluti chi ti sta telefonando, se lo sei un po’ meno mandi al diavolo il povero operatore di turno che sta facendo solo il suo lavoro e chiudi la chiamata senza troppi convenevoli.

Quello che ti ho descritto è il classico approccio PUSH (dall’inglese “spingere”), che ha proprio come unico obiettivo quello di spingerti all’acquisto.

Ti ho fatto l’esempio del call center, ma la stessa identica cosa vale per i messaggi pubblicitari in televisione o in radio. Cosa fai mentre stai guardando un film e sei interrotto da uno spot? Io ne approfitto per farmi un caffè, e tu? Magari ti prendi uno snack o cambi canale, ma sono quasi sicuro che non stai a guardare lo spot.

Diverso è l’approccio PULL (“tirare”), che sintetizza la necessità di attrarre i clienti potenziali verso l’azienda e i suoi prodotti comunicando informazioni percepite come utili e di valore, con l’obiettivo di indurli ad avvicinarsi naturalmente all’offerta del tuo albergo, di insegnare loro ad averne fiducia, con il risultato di rendere la vendita il più possibile naturale e quasi automatica.

La chiave della comunicazione PULL per hotel è proprio l’aspetto relazionale: sempre finalizzato alla vendita, certo, ma basato sulla generazione di fiducia e sulla libertà che dai ai clienti potenziali di avvicinarsi naturalmente alla tua offerta. Non perché la “spingi”, ma perché la rendi interessante.

È chiaro che l’approccio PUSH è orientato a generare vendite nel breve periodo, quasi d’impulso, mentre la strategia PULL per hotel è orientata a generare vendite nel medio-lungo periodo.

Se nel primo caso la relazione che si crea con il cliente è effimera, nel secondo caso è solida e duratura, e le performance di vendita sono in prospettiva molto maggiori.

Ecco perché i tuoi sforzi di comunicazione devono essere orientati a sviluppare questo tipo di approccio, utilizzando il sito internet dell’albergo, i profili social e gli altri canali digitali per dare informazioni utili e interessanti che insegnino ai tuoi clienti potenziali ad avere fiducia nel tuo hotel e a percepirlo come autorevole, inducendoli ad avvicinarsi naturalmente alla tua offerta.

Questa forma di comunicare non si improvvisa: deve necessariamente essere il risultato di una vera e propria strategia, con obiettivi chiari e precisi, che si raggiungono attraverso azioni operative programmate e gestite con attenzione, spesso con il supporto di un professionista.

Perché tu fai l’albergatore, non sei un esperto di comunicazione, così come non lo sono i tuoi collaboratori, a meno che tu non voglia assumere nel tuo staff qualcuno che abbia queste specifiche competenze.

Perdonami, non voglio mancarti di rispetto, ma non posso fare a meno di sorridere quando parlo con qualche tuo collega che mi dice che ha affidato la comunicazione dell’albergo al barista o al cameriere perché è giovane e quindi “visto che è giovane sa smanettare con Internet e con i social network”.

Se anche tu la pensi così, permettimi di dirtelo (senza offesa): non hai capito proprio un bel niente.

8 consigli per comunicare con successo l’albergo e le sue offerte

Dando per scontato la necessità di affidarti a un esperto in grado di sviluppare una corretta strategia per la tua struttura e di gestire le azioni operative, mi permetto di darti alcuni consigli per insegnarti a sviluppare un approccio PULL per hotel.

Sviluppa un blog sul sito del tuo albergo

Paradossalmente, per vendere di più devi spostare l’attenzione del cliente dall’offerta materiale del tuo albergo alle opportunità a valenza esperienziale che può vivere nella destinazione che lo ospita. Facile da capire, no?

Nessuno dei tuoi clienti sceglie di venire nel tuo albergo solo per le sue caratteristiche materiali o per i servizi che offre, ma la sua decisione deriva soprattutto dalle esperienze che può fare nel territorio dove è localizzato.

Detto in altre parole: il cliente decide prima dove andare in vacanza, e solo successivamente sceglie l’albergo dove soggiornare, proprio come fai tu quando vesti i panni del turista.

Ecco perché ti consiglio di sviluppare un blog sul sito web dell’albergo dove presenti con continuità, completezza e precisione quello che il territorio offre: eventi, concerti, fiere, manifestazioni, monumenti, musei, esposizioni, possibilità di fare sport, esperienze gastronomiche, ecc.

E siccome sei tu a dargli queste informazioni, è più probabile che il cliente potenziale raggiunto dal contenuto scelga la tua struttura rispetto a un albergo concorrente, magari prenotando direttamente sul tuo sito invece di affidarsi a Booking.com o a un’altra OTA, con un bel risparmio in termini di commissioni.

Queste sono le informazioni utili e di valore che ti faranno ottenere la sua attenzione e la sua fiducia, oltre alla possibilità di essere trovato più facilmente anche attraverso le ricerche su Google e sugli altri motori. Questa è comunicazione PULL per hotel.

Ovviamente la tipologia di contenuto da presentare nel blog e il taglio del contenuto dipendono dallo specifico posizionamento di mercato dell’albergo e quindi dal tipo di clienti che vuoi raggiungere.

Se vuoi capire meglio come il posizionamento orienta il linguaggio, i contenuti e la promessa dell’hotel, ti consiglio di leggere anche il mio approfondimento sulla specializzazione alberghiera, perché è proprio da lì che nasce una comunicazione davvero coerente con il target che vuoi attrarre.

Crea un piano editoriale dei contenuti da pubblicare

I contenuti da pubblicare nel blog devono essere programmati con il giusto anticipo, meglio nel momento esatto in cui i clienti potenziali stanno valutando di fare una determinata esperienza sul territorio.

Ecco perché hai bisogno di creare un piano editoriale: in buona sostanza un elenco degli argomenti degli articoli da pubblicare, definendo anche il momento esatto della pubblicazione.

Facciamo un esempio. Se nella località dove sorge il tuo hotel è in programma il concerto di un cantante famoso, è probabile che le persone che vogliano assistere al concerto abbiano bisogno di un albergo dove dormire, magari la notte del concerto se finisce tardi, o anche la notte prima se vengono da lontano.

Quindi il post dove presenti il concerto dovrà essere pubblicato con il giusto anticipo, quando i clienti potenziali stanno decidendo di comprare i biglietti e l’albergo dove dormire.

Vuoi sapere quanto tempo prima? Almeno tre o quattro mesi prima del concerto, tenendo in considerazione anche il tempo che serve a Google (e agli altri motori) per indicizzare correttamente la pagina e farla comparire tra i risultati.

Se la pagina che parla del concerto non compare tra i risultati quando i clienti potenziali cercano quell’informazione, è probabile che non otterrai risultati concreti in termini di vendita di camere e servizi.

Assicurati che i contenuti pubblicati nel blog siano redatti secondo le regole SEO

Per comparire tra i risultati delle ricerche che i tuoi clienti potenziali fanno su Google, i contenuti pubblicati nel blog devono essere redatti usando le regole SEO (Search Engine Optimization, più che “marketing”).

Questo insieme di regole permette al motore di ricerca di comprendere correttamente i contenuti delle singole pagine sulla base delle parole chiave (keyword) che usi e di restituirle come risultati (SERP) quando vengono digitate dagli utenti.

I motori non analizzano il sito nel suo complesso: considerano ogni pagina come se fosse unica. E i clienti guardano al massimo i primi risultati, quindi devi lavorare per far comparire i tuoi contenuti in alto.

È chiaro che una buona indicizzazione dei contenuti aumenta la probabilità di avere un numero più consistente di visite, che si possono poi trasformare in prenotazioni dirette, ma anche in contatti telefonici.

Il mio consiglio è redigere i contenuti dopo aver scelto le keyword più adeguate, scegliendole tra quelle che hanno volume di ricerca, ma soprattutto mettendoti nella testa dei clienti potenziali: quali parole userebbero loro per cercare quello specifico aspetto del territorio che stai raccontando?

Dove trovi queste informazioni? Ci sono software appositi. Io te ne consiglio un paio che uso anch’io: SeoZoom e Semrush.

Dove trovi queste informazioni? Beh, ci sono software appositi, che ti assicuro ti saranno davvero molto utili. Io te ne consiglio un paio che uso anch’io quando faccio questo tipo di lavoro per i miei clienti albergatori, e che funzionano davvero molto bene: SEOZoom e Semrush.

Condividi i contenuti che hai pubblicato nel blog sui profili social dell’albergo

I contenuti che pubblichi nel blog devono essere condivisi anche sui profili social. Le piattaforme social svolgono infatti la funzione di cassa di risonanza dei contenuti, moltiplicando le possibilità di avere visite sul sito.

Più i contenuti sono interessanti e percepiti come utili, più i clienti potenziali tenderanno a interagire e a condividerli, generando quello che in gergo è chiamato “effetto virale”. Anche questo fa parte della comunicazione PULL per hotel.

Ovviamente questo produce risultati solo se hai un approccio interattivo: rispondi ai commenti, stimoli la discussione e incentivi le condivisioni.

Non ti è difficile capire che per ottenere risultati tangibili serve impegno e dedizione: è un lavoro vero, che va affidato a professionisti e considerato un investimento.

Se usi Facebook ti consiglio di prestare attenzione anche a un altro aspetto: la possibilità di condividere gli articoli anche nei gruppi.

Per capire meglio, torniamo all’esempio del concerto. Puoi verificare su Facebook se ci sono gruppi di fan di quell’artista: per definizione sono anche tuoi clienti potenziali. Se li trovi, puoi condividere lì il link all’articolo.

In poche parole hai raggiunto clienti potenzialmente molto interessati al concerto e quindi anche a trovare una camera dove dormire. Hai attratto attenzione senza spingere la vendita. Ecco che hai usato l’approccio PULL invece del PUSH.

Coinvolgi i tuoi ospiti e dipendenti nella generazione di contenuti attraverso i social contest

Anche i tuoi ospiti e persino i tuoi dipendenti possono diventare protagonisti della comunicazione PULL per hotel.

Oltre a condividere sui social i contenuti che pubblichi nel blog, hai un’altra possibilità interessante per promuovere le motivazioni che possono spingere i clienti potenziali a scegliere la tua destinazione e decidere di dormire nella tua struttura: i social contest.

I social contest (concorsi sviluppati utilizzando i social network) portano a costruire una call to action, cioè un invito a generare contenuti (foto o video) collegati alle caratteristiche dell’hotel e del territorio, e a condividerli sui profili dei partecipanti.

I contest sono un ottimo strumento per trasformare i clienti in ambasciatori dell’hotel. E se prevedono un premio e regole chiare, portano a un alto coinvolgimento. Possono coinvolgere anche turisti presenti in destinazione, anche se non soggiornano da te.

Se, ad esempio, hai un albergo a Jesolo, in estate puoi lanciare un contest intitolato “Jesolo a tutta estate”. Per partecipare (e sperare di vincere un premio: un telefono o un weekend per l’anno successivo) i clienti devono rispettare regole che devi comunicare chiaramente, anche con volantini in albergo e in spiaggia.

Tra le regole deve esserci anche l’hashtag del concorso, per misurare i contenuti condivisi e scegliere il vincitore. Nel caso specifico potrebbe essere #jesoloatuttaestate. Ecco alcune regole tipiche:

  • seguire il profilo Instagram dell’albergo
  • creare foto o video coerenti con il tema
  • pubblicare i contenuti citando l’hotel (@nomealbergo)
  • aggiungere l’hashtag del concorso
  • rispettare la data limite e la data di annuncio del vincitore

Ovviamente i contest, per essere utili in ottica PULL, devono essere diversi e abbracciare più tematiche. Quanti farne, in che arco temporale e su quali temi dipende dagli obiettivi e da ciò che vuoi promuovere.

Come ti ho già ripetuto, il punto è sempre lo stesso: far leva sulla promozione della destinazione dal punto di vista delle esperienze e delle motivazioni di viaggio, perché è lì che si crea desiderio e fiducia.

Ottimizza la presenza “PULL” su Google con Local SEO e Google Business Profile

Se vuoi davvero applicare la comunicazione PULL per hotel, non puoi limitarti a pubblicare contenuti e sperare che qualcuno li trovi per caso.

Devi lavorare in modo intelligente su Google, perché è lì che gli utenti cercano informazioni e prendono decisioni. E, soprattutto, è lì che puoi ottenere risultati concreti senza “spingere” l’offerta dell’albergo.

Qui entrano in gioco due leve fondamentali: la Local SEO per hotel e il Google Business Profile.

La Local SEO per hotel serve a far comparire il tuo albergo quando un cliente cerca informazioni legate alla destinazione e al soggiorno, come ad esempio: “hotel vicino a…”, “dove dormire a…”, “hotel con…”, “weekend a…”, “hotel per famiglie a…”, e così via.

È una forma molto concreta di marketing di attrazione per hotel, perché intercetti un bisogno reale nel momento esatto in cui nasce.

Il Google Business Profile invece è il tuo biglietto da visita “vivo” su Google: spesso è la prima cosa che un potenziale cliente vede, prima ancora di entrare sul sito.

Se è incompleto o trascurato, stai buttando via una ghiotta opportunità. Se invece lo ottimizzi bene, diventa un acceleratore naturale del tuo approccio PULL per hotel. Ottimizzare sul serio significa, per esempio:

  • usare descrizioni chiare e coerenti con posizionamento dell’albergo e utili per i target di clienti che vuoi raggiungere. Cosa ben diversa dall’uso di testi generici
  • inserire foto aggiornate e credibili, che facciano percepire il valore dell’esperienza di soggiorno, e che non si limitino a presentare solo “camere e piscina”
  • concentrarsi sulla pubblicazione periodica di post utili sugli eventi, sugli elementi di valore tipici di ogni stagione, sulle esperienze e sulle novità
  • adottare la gestione strategica delle recensioni attraverso risposte puntuali, professionali e rassicuranti per chi legge
  • usare la coerenza delle informazioni online: nome, indirizzo e telefono, per evitare di generare confusione e la conseguente perdita di fiducia
  • creare collegamenti verso le pagine del sito orientate al PULL, non solo verso la home, per trasformarle in landing page

Quello che ti sto proponendo non è un lavoro tecnico fine a sé stesso: è un pezzo essenziale di una strategia di comunicazione PULL per hotel, perché ti fa trovare da chi sta già cercando, invece di inseguire persone disinteressate con messaggi promozionali.

Trasforma i lettori in contatti con un lead magnet e una newsletter

Fin qui ti ho spiegato come attrarre persone sul sito e sui social con contenuti utili. Ma c’è un problema enorme: se il lettore usufruisce del contenuto e poi sparisce, tu hai fatto un lavoro a metà.

Una comunicazione PULL per hotel efficace deve avere un obiettivo molto chiaro: trasformare una parte dei lettori in contatti. Perché il contatto è ciò che ti permette di creare relazione nel tempo, alimentare fiducia e aumentare la probabilità di prenotazione diretta. Approfondisco questo passaggio nel mio articolo sul marketing funnel per l’albergo.

Come si fa? Con due strumenti semplici, ma potentissimi se usati bene:

  1. un lead magnet per hotel
  2. una newsletter per hotel (o email marketing con approccio “soft”)

Il lead magnet per hotel è un contenuto gratuito ad alto valore percepito che l’utente ottiene lasciandoti la sua email. Attenzione: non deve essere una brochure mascherata. Deve essere utile davvero, perché l’effetto PULL funziona solo se dai valore prima di chiedere qualcosa in cambio.

Esempi concreti:

  • guida PDF intitolata “Cosa fare a [destinazione] in 48 ore”, destinata a un target specifico
  • checklist “Come organizzare un weekend perfetto a [destinazione]”
  • mini guida con la presentazione degli eventi del mese o della stagione
  • itinerario gastronomico o sportivo pronto all’uso
  • mappa scaricabile con punti di interesse e consigli pratici

Una volta acquisito il contatto, entra in gioco la newsletter per hotel. E qui te lo dico senza giri di parole: la newsletter non deve essere un volantino via email. Deve essere un canale relazionale. Se la usi solo per mandare offerte, torni automaticamente nel PUSH e ti giochi la fiducia del contatto che hai acquisito.

Usata bene, invece, la newsletter è inbound marketing per hotel allo stato puro: invii contenuti utili, anticipi domande dei clienti potenziali, li rassicuri, li ispiri, e fai percepire l’autorevolezza della tua offerta. E quando arriva il momento giusto, la prenotazione diventa naturale.

Usare sapientemente il blog, insieme al lead magnet per hotel e alla newsletter per hotel ti permette di trasformare la tua comunicazione in un sistema che genera attrazione, contatti qualificati, relazioni sempre più solide e conversione in prenotazione.

Questo è esattamente ciò che deve fare una strategia PULL per hotel efficace.

Integra recensioni e UGC nella tua comunicazione: aumentano fiducia e conversioni

Se vuoi portare al massimo i risultati della comunicazione PULL per hotel, devi capire una cosa fondamentale: oggi la fiducia non la costruisci solo con quello che dici tu, ma soprattutto con quello che dicono gli altri.

Qui entrano in gioco due risorse che molti albergatori trattano male o sottovalutano:

  • le recensioni degli ospiti sui portali di prenotazione
  • gli UGC per hotel (User Generated Content), cioè i contenuti generati dagli ospiti: foto, video, stories, post, reel, commenti

La maggior parte degli hotel usa le recensioni solo in ottica reputazione: le controlla, si arrabbia per quelle negative, ringrazia per quelle positive e finisce lì.

Ma recensioni e gli UGC possono diventare contenuti a tutti gli effetti, e contribuire in modo diretto a aumentare conversioni e prenotazioni dirette.

Perché? Perché funzionano come prova sociale: riducono il rischio percepito e rassicurano chi sta valutando. E sai quando sono più importanti? Nel momento in cui l’utente sta decidendo tra te e un concorrente.

Integrare recensioni e UGC per hotel significa usarli come contenuti:

  • sul sito, nelle pagine strategiche che presentano le camere, i servizi, le offerte e le esperienze
  • nel blog, a supporto degli articoli, per rendere più credibile la promessa
  • sui social, non come riempitivo, ma come contenuto principale
  • nelle email e nella newsletter per hotel, per rassicurare chi è già entrato in relazione
  • su Google, con una gestione attiva e intelligente delle risposte che non parlano solo a chi scrive la recensione, ma soprattutto a chi le legge

E se vuoi fare un passo in più, puoi guidare la generazione di UGC in modo naturale:

  • creando “momenti fotografabili” in hotel durante la colazione, con i dettagli e l’atmosfera degli ambienti, e con le esperienze
  • invitando esplicitamente gli ospiti a condividere contenuti con un hashtag o con un tag chiaro, senza però risultare invadente
  • ripubblicando i contenuti degli ospiti, ovviamente dopo aver avuto il loro consenso esplicito
  • collegando gli UGC a esperienze specifiche che gli ospiti fanno in hotel, non solo a camere e piscina

Il risultato è semplice: se usi recensioni e UGC per hotel come contenuti, aumenti la fiducia e le conversioni. E lo fai restando nella logica PULL, perché non stai spingendo una promozione: stai mostrando prove reali, percepite come credibili e utili.

Quando invece la promessa comunicata non è coerente con l’esperienza reale, il rischio è esattamente opposto: perdita di fiducia, pressione sul prezzo e recensioni negative. Approfondisco questo aspetto nell’articolo sul rischio di recensioni negative e promessa di brand.

@ Federico Belloni (tutti i diritti riservati)