Cosa troverai in questo articolo su come stimare i ricavi dell’hotel:
- Perché la ripartizione dei ricavi conta più di quanto sembri
- Metodo pratico in 5 passi per stimare i ricavi di camere, F&B ed extra lato mercato
- Esempi pronti per stimare i ricavi: mini-modello, checklist e formule rapide di conversione
- KPI e segnali per capire se il mix ricavi è coerente con il mercato
- Chiusura e prossimi passi
Stimare i ricavi di un hotel non significa solo capire quante camere riuscirai a vendere e a quale tariffa. Quella è la base, certo, ma è solo l’inizio di una storia molto più lunga.
Nella pratica, la solidità di una previsione dipende anche da come si compone il fatturato dell’hotel: quanta parte arriva dalle camere, quanta dalla ristorazione e quanta dai servizi extra.
Il punto è che queste tre fonti di ricavo non si muovono tutte allo stesso modo. Il fatturato generato dalle camere segue soprattutto l’andamento della domanda, il posizionamento di mercato e la politica tariffaria.
Quello generato dalla ristorazione e dagli extra, invece, dipende moltissimo dalla capacità reale, dalla conversione e dalla propensione alla spesa dei segmenti che stai intercettando.
Se questa ripartizione è costruita male, cadi in un errore tipico: il fatturato previsto dalle camere è realistico, mentre le stime su quello ottenuto dall’F&B e dalle vendite di extra che risultano troppo ottimistiche oppure troppo pessimistiche.
In questo articolo ti propongo un metodo semplice e replicabile per stimare in modo concreto e realistico il mix ricavi lato mercato, senza percentuali buttate lì e senza numeri “belli” ma incoerenti.
Se stai costruendo una valutazione economico-finanziaria per un nuovo progetto alberghiero, questo passaggio ha senso dentro una logica più ampia, perché la stima dei ricavi per linea è l’ultimo tratto di una catena: prima definisci area di influenza, domanda, competitor e posizionamento, poi trasformi quei dati in numeri di ricavo credibili.
È proprio questa trasformazione che trova pieno significato quando i ricavi vengono inseriti all’interno di una proiezione economico-finanziaria hotel con USALI, dove diventano la base per leggere margini, sostenibilità e scenari.
Per approfondire con un metodo operativo ti consiglio di leggere il mio articolo sullo Studio di marketing territoriale per hotel.
Vuoi capire se l’investimento alberghiero che hai in mente è sostenibile dal punto di vista economico-finanziario? Posso supportarti con uno studio di fattibilità, così decidi con dati e scenari
Perché la ripartizione dei ricavi conta più di quanto sembri
Quando si parla di stima dei ricavi per linea, la scorciatoia più comune è usare percentuali standard. È comune attribuire il 70% alle camere, il 20% alla ristorazione e il 10% ai servizi extra.
Il problema è che quelle percentuali sono considerate un risultato finale: descrivono un equilibrio che nasce dal mercato, dal prodotto e dalla gestione. Non sono un punto di partenza.
Nella valutazione dell’investimento di un nuovo progetto alberghiero, invece, ti serve capire perché quell’equilibrio dovrebbe essere vero proprio nel tuo caso. E soprattutto ti serve capire se regge anche quando l’hotel non è in pieno picco. Ci sono tre errori che questa stima “per linea” ti aiuta a evitare:
Il primo è confondere il potenziale con il convertibile. Avere ospiti in struttura non significa automaticamente farli cenare, né aspettarsi che comprino esperienze o che prenotino servizi. La variabile spesso decisiva è la conversione, e viene sottovalutata più di quanto si pensi.
Il secondo è dimenticare la capacità: puoi avere una domanda interessante, ma se il ristorante è piccolo, la cucina lavora lentamente o alcuni servizi hanno pochi slot, esiste un tetto operativo che blocca i ricavi prima ancora che si raggiunga il limite di mercato.
Il terzo è ignorare la stagionalità e le ali di stagione perché tanti servizi accessori performano bene nei picchi e si spengono nei mesi normali.
Se il modello economico previsionale regge solo quando sei sempre pieno, non stai descrivendo un investimento ma una condizione ideale.
Per impostare bene una stima credibile dei ricavi dell’hotel, la base è sempre una lettura realistica dei volumi. Se vuoi un metodo per farlo in modo replicabile ti è sicuramente utile l’approfondimento sul Bacino di domanda hotel: come stimare volumi reali.
E, quando inizi a confrontare i prezzi e il posizionamento, diventa altrettanto utile leggere le indicazioni presenti nell’articolo sul Competitor set hotel: come sceglierlo e quali dati confrontare.
Metodo pratico in 5 passi per stimare i ricavi di camere, F&B ed extra lato mercato
Il metodo che ti presento ha un grande vantaggio: ti impedisce di stimare i ricavi dell’hotel a partire da percentuali arbitrarie perché ti invita a costruire il mix ricavi come conseguenza di driver e vincoli verificabili.
Un altro vantaggio è che ogni passaggio produce numeri che puoi confrontare con i benchmark di mercato, correggerli e fare controlli di coerenza senza dover ripartire da zero.
L’ordine che decidi di seguire per stimare i ricavi dell’hotel conta. Se parti dalla ristorazione o dai servizi extra, e poi passi al fatturato generato dalle camere, di solito i numeri del modello si gonfiano. Partire dalle camere, invece, ti dà una base mensile che ti permette di stabilizzare tutte le altre voci.
Passo 1 — Metti a fuoco il perimetro e i limiti di capacità per ogni linea
Prima di cercare di produrre numeri, ti consiglio di delimitare una cornice operativa minima. Non perché in questo momento stiamo sviluppando un piano operativo dell’hotel, ma perché la capacità potenziale è il limite reale della ristorazione e dei servizi extra.
Nella pratica ti devi chiedere: anche se la domanda di mercato fosse molto favorevole, quanta domanda potrei davvero servire, senza stressare il sistema? Per lavorare in modo semplice, definisci pochi vincoli chiave per ciascuna linea:
- camere: disponibilità complessiva, giorni di apertura, eventuali chiusure parziali e una prima ipotesi di occupazione mensile
- ristorazione (F&B): numero di coperti, turni realistici, giorni e fasce di apertura, livello di servizio, e quanta domanda esterna può servire il tuo staff, con la capacità della sala, senza penalizzare gli ospiti
- servizi extra: capacità per slot di spa e trattamenti, disponibilità dello staff, limiti fisici in termini di postazioni e attrezzature a disposizione, dipendenze da soggetti terzi come guide e partner
Non serve essere iper-precisi nella definizione del perimetro perché l’obiettivo è definire dei paletti che impediscono al modello di diventare ottimista per inerzia.
Passo 2 — Collega i segmenti e la propensione alla spesa, non solo volumi
Il salto di qualità nella stima dei ricavi nel contesto della valutazione economica del progetto consiste nello smettere di ragionare in termini di ospite medio, perché anche il tuo hotel vive di mix: alcuni segmenti convertono molto meglio su ristorazione ed extra rispetto ad altri, che potrebbero produrre risultati anche diametralmente opposti.
Non limitarti a chiederti quanti arrivi prevedi di avere nel tuo hotel: cerca di capire chi sono, perché vengono, quanto restano e cosa ha senso aspettarsi che comprino.
Per rendere il modello previsionale dei ricavi gestibile, ti suggerisco di considerare al massimo 3–5 segmenti tra leisure coppie, leisure famiglie, business, gruppi, MICE e assegnare per ciascuno:
- permanenza media (LOS)
- range di prezzo coerente e sensibilità al valore percepito
- probabilità di consumare nel ristorante dell’hotel
- probabilità di acquistare extra, e quali nello specifico
Qui il confronto con i competitor ti protegge da un errore frequente che consiste nel pensare di intercettare segmenti premium senza avere davvero le leve per farlo. Se il competitor set è costruito bene, la lettura diventa molto più robusta.
Passo 3 — Stima i ricavi generati dalle camere con logica mensile, non a media annua
Le camere sono la linea che dà ritmo e stabilità al modello di previsione dei ricavi in un modello economico.
Se qui ti affidi alle medie annue uniformi, perdi molta qualità informativa proprio dove ti serve, ovvero nei mesi deboli e sulle ali di stagione.
È per questa ragione che conviene ragionare mese per mese, anche in modo essenziale. In pratica:
- Camere vendute mese = camere disponibili × giorni × occupazione
- Ricavi camere mese = camere vendute × ADR mese
L’ADR non nasce dal nulla, infatti il suo calcolo deve essere coerente con il mercato e con il posizionamento dell’hotel.
Se vuoi una linea guida utile per stimarlo con logica di mercato ti suggerisco l’approfondimento sul Benchmark delle tariffe dell’hotel: come stimare un ADR sostenibile.
Passo 4 — Stima i ricavi generati dalla ristorazione partendo da conversione e scontrino medio
Molti modelli che hanno come obiettivo la stima dei ricavi generati dal reparto F&B, e in particolare dal ristorante dell’hotel sbagliano, perché applicano semplicemente una percentuale ai ricavi camere (“F&B = 25% camere”) senza chiedersi se è plausibile.
Il metodo più sicuro da usare per stimare i ricavi del ristorante in un modello economico è partire dal numero di ospiti presenti in albergo mese per mese, applicare una percentuale di conversione e una stima della frequenza di utilizzo del servizio.
Questa è la formula per ottenere la previsione di pax, ovvero il numero di coperti previsti al ristorante, da moltiplicare per l’importo dello scontrino medio prevedibile, che si può stimare considerando uno scontrino medio per pranzo e per cena.
Se il ristorante dell’hotel è aperto anche agli ospiti esterni, occorre separare la domanda generata dagli ospiti dell’hotel da quella generata dagli altri, perché sono due mercati diversi.
Qui di seguito ti presento l’approccio che uso io quando mi trovo a fare questo tipo di valutazione lato ricavi:
- Parti dal calcolo delle presenze mese per mese: camere occupate al mese x numero di ospiti mediamente presenti in ogni camera, considerando camere singole, doppie e triple
- Applica un tasso di conversione usando benchmark di settore, in termini di percentuale delle presenze totali che presumibilmente consumano davvero in struttura a pranzo o a cena
- Stima la frequenza, ovvero quante volte durante il soggiorno le persone consumano al ristorante dell’hotel. Ovviamente l’indice da usare non è uguale per clienti business e leisure
- Applica il valore di uno scontrino medio credibile, differenziando almeno tra alta stagione e mesi normali
Il controllo più importante riguarda sempre la capacità massima del ristorante. Se la sala ospita 60 coperti e il servizio ha un certo ritmo, non puoi “vendere” 150 coperti al giorno solo perché i conti te lo consentono.
Passo 5 — Stima i servizi extra con logica di conversione e tetto operativo
I ricavi generati dagli extra non possono essere stimati liberamente in un modello economico serio, infatti sono il risultato di due variabili.
La prima riguarda quante persone si prevede decidano davvero di acquistare (attach rate), mentre la seconda indica il numero di unità di servizio che la struttura può erogare, e che corrisponde alla capacità massima.
Qui di seguito ti propongo un metodo semplice per stimare i ricavi generati dai servizi extra venduti dall’hotel. Per ogni servizio extra principale (al massimo 3–5), definisci:
- bacino potenziale, che indica il numero di persone che potrebbero essere interessate all’acquisto
- tasso di conversione, dal quale ricavi il numero di persone che comprano davvero
- prezzo medio dei servizi extra acquistati
- capacità massima erogabile nel mese, in funzione di slot, staff impiegato e tempi di erogazione
Se vuoi ottenere più fatturato dalla vendita dei servizi extra, di solito la differenza la fa la capacità dello staff di proporre gli extra nei momenti giusti.
Qui può esserti utile approfondire il ragionamento leggendo il mio articolo sulla vendita diffusa in hotel, perché la conversione non è solo questione di domanda, ma anche di efficienza di processo e propensione commerciale.
Esempi pronti per stimare i ricavi: mini-modello, checklist e formule rapide di conversione
In questa sezione trovi tre strumenti pratici per stimare i ricavi in modo controllabile e coerente con il mercato. Non ti propongo “magie” per insegnarti a prevedere il futuro, ma scorciatoie utili per aiutarti a costruire una valutazione realistica e controllabile.
L’idea è farti lavorare con pochi numeri, ma quelli giusti, e soprattutto con controlli che ti dicano subito se stai uscendo dal perimetro del mercato.
Esempio 1 — Mini-modello per costruire il mix ricavi mese per mese
Parti dalle camere e usale come base. Da lì, trasformi le presenze in potenziale per ristorazione ed extra.
- Camere. Imposti una previsione di Occ% e ADR mensili utilizzando i benchmark di riferimento e ottieni la stima dei ricavi camere e del numero di persone presenti
- Ristorazione. Applichi un tasso di conversione ragionevole al numero delle persone presenti in hotel che moltiplici per la frequenza di utilizzo del servizio e per lo scontrino medio. Da questa semplice moltiplicazione ottieni i ricavi F&B con un tetto di capacità
- Extra. Scegli pochi servizi, ciascuno con attach rate e capacità massima, e ottieni la stima realistica dei ricavi accessori
Il vantaggio del modello di stima dei ricavi mensile è che ti mostra subito dove il progetto alberghiero che stai valutando presenta delle fragilità. Per esperienza ti posso assicurare che queste non sono quasi mai nei picchi, ma nei mesi di occupazione normale.
Esempio 2 — Checklist di plausibilità prima di credere ai numeri
Prima di considerare realistico il mix ricavi, ti consiglio di fare tre semplici controlli. Se anche solo uno dei tre non torna, è quasi sempre un segnale che stai sovrastimando la valutazione dei ricavi.
- Coerenza con la domanda: il target ha davvero motivi per consumare in struttura o preferisce alternative esterne?
- Coerenza con l’offerta: il ristorante/bar e i servizi extra sono abbastanza attrattivi da essere scelti davvero dagli ospiti e dai clienti esterni?
- Coerenza con la capacità: i coperti disponibili, i turni, il numero di persone che compongono lo staff e i tempi rendono possibile gestire quel volume senza sacrificare la qualità del servizio?
Questa semplice checklist è il primo importante passo per evitare un classico errore di valutazione che evidenzia ricavi accessori alti sulla carta ma impraticabili nella realtà operativa dell’albergo.
Esempio 3 — Formula rapida per stimare un extra senza complicare il modello
Quando vuoi stimare i ricavi generati da servizi extra in modo pulito e replicabile, ti consiglio di usare questo schema:
- Base: persone presenti nel mese (o camere occupate)
- Attach rate: % che acquista l’extra
- Prezzo medio: valore medio venduto
- Capacità: massimo erogabile nel mese
- Ricavi extra = min(base × attach rate, capacità) × prezzo medio
Lo schema è estremamente semplice, ma ha il pregio di impedire al modello previsionale di superare il limite operativo.
KPI e segnali per capire se il mix ricavi è coerente con il mercato
Una buona stima dei ricavi per un progetto alberghiero non ha l’obiettivo di dare risultati precisi, ma di permetterti di superare i controlli di coerenza. Qui di seguito ti indico alcuni indicatori pratici che puoi usare come cruscotto.
Non devi usarli per forza tutti. Ti basta sceglierne 4–6 e usarli sempre allo stesso modo, per costruire un metodo replicabile nel tempo.
- TRevPAR. È il rapporto ricavi totali / camere disponibili e ti aiuta a confrontare il tuo modello con strutture simili
- Ricavi non-camere per camera occupata. Se questo indice è molto alto devi chiederti quale dinamica lo produce tra conversione, domanda esterna o prezzo.
- Incidenza dei ricavi della ristorazione sul totale. Non esiste una quota “giusta” in assoluto, ma la cosa importante è che deve essere coerente con il format, con la destinazione e con i target.
Poi devi entrare nei segnali operativi, perché sono quelli che smascherano più facilmente le sovrastime
- Se la ristorazione pesa molto, la capacità deve essere compatibile in termini di coperti, turni, staff, tempi di erogazione
- Se gli extra pesano molto, devi vedere un driver chiaro tra spa realmente attrattiva, esperienze vendute con continuità, domanda esterna vera, oppure un posizionamento che rende naturale quella spesa
Infine, fai il test più utile per capire se il modello sta in piedi: il mix regge anche nei mesi deboli e nelle ali di stagione?
Se i ricavi provenienti dalla ristorazione e dai servizi extra crollano appena cala l’occupazione, non è un errore di calcolo, ma un’informazione. Ti dice in modo chiaro che il modello va stressato e che la solidità dipende troppo dai picchi di occupazione.
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Chiusura e prossimi passi
Nell’ambito della valutazione economica del progetto, capire come si compongono i ricavi potenziali dell’hotel tra camere, ristorazione e servizi extra non è un dettaglio, ma un passaggio che rende credibile una previsione e soprattutto ti aiuta a capire dove il progetto genera valore potenziale e dove, invece, rischia di diventare fragile.
Quando costruisci questa stima lato mercato, con segmenti, conversione e vincoli di capacità, ottieni numeri meno ottimisti, ma molto più utili perché ti dicono su cosa puoi davvero contare e quali sono gli elementi che devi invece considerare con prudenza.
© Federico Belloni (tutti i diritti riservati)