Cosa troverai in questo articolo sul costo del personale in hotel (payroll):
- Perché il payroll è la voce più sottostimata nel business plan dell’hotel
- Metodo in 5 passi per stimare il costo del personale in modo realistico
- Esempi pronti: checklist e domande guida per stimare il payroll senza sottostime
- KPI e segnali da monitorare: quando il costo del personale è fuori controllo
Stimare in modo realistico il costo del personale in hotel (payroll cost) è uno dei passaggi che separano un piano economico credibile da un documento con numeri che tornano solo sulla carta.
Il personale è spesso la prima voce di costo per incidenza in hotel, ma è anche la più sensibile alla stagionalità, all’organizzazione dei turni, al livello di servizio promesso agli ospiti e alla gestione quotidiana.
Questo approfondimento si inserisce naturalmente nel filone dedicato ai numeri della fattibilità alberghiera.
Per questa ragione ti suggerisco di inquadrare il ragionamento sul payroll in hotel dentro una logica completa che include la stima dei ricavi, dei costi e dei margini nel mio articolo dedicato alle Proiezioni economico-finanziarie hotel con USALI.
Questo contenuto ti aiuta a leggere il costo del personale in hotel non come un numero “isolato”, ma come una variabile che impatta direttamente sulla sostenibilità economica, sulla struttura dei costi e sulle scelte operative.
In questo articolo trovi un metodo pratico per trasformare il payroll hotel da percentuale generica a stima precisa e ragionata, attraverso una serie di passaggi logici e operativi.
L’idea è molto semplice: anziché usare una percentuale per la stima, parti dall’organizzazione reale che ti serve, in termini di ruoli, turni, coperture e picchi di lavoro, per poi trasformare questa struttura in un costo credibile, che regge anche quando cambiano l’occupazione, i periodi e i carichi operativi.
Se vuoi stimare correttamente il costo del personale in hotel ed evitare di agire a intuito, ti consiglio di leggere anche il mio articolo Conto economico USALI hotel.
L’obiettivo è evitare le sottostime del payroll dell’hotel tipiche di un organigramma troppo ottimistico per il numero di collaboratori necessari, che conduce inevitabilmente al rischio di avere turni non coperti, ali di stagione ignorate, costo per l’azienda calcolato male e straordinari esclusi dalla stima.
Il punto non è gonfiare la stima del costo del personale dell’hotel, ma arrivare a una valutazione realmente compatibile con il livello di servizio che vuoi garantire ai tuoi ospiti, con le ore che devi davvero coprire e con la qualità operativa necessaria per non perdere il controllo sui margini operativi.
Quelli che ho citato sono tutti aspetti che poi, inevitabilmente, emergono quando l’hotel apre, e a quel punto correggere costa molto di più.
Vuoi capire se l’investimento alberghiero che hai in mente è sostenibile dal punto di vista economico-finanziario? Posso supportarti con uno studio di fattibilità, così decidi con dati e scenari
Perché il payroll è la voce più sottostimata nei business plan hotel
Il costo del personale dell’hotel viene spesso stimato “a percentuale” (es. 25–30% dei ricavi) perché è un metodo rapido e dà una sensazione di controllo.
Il problema è che in hotel il personale non è una semplice percentuale, ma il risultato di un sistema operativo fatto di persone, orari, reparti e standard di servizio.
Quando il payroll dell’hotel è sottostimato, l’effetto non è solo quello di avere un margine leggermente inferiore.
Quello che si verifica è una distorsione strutturale perché i conti sembrano sostenibili, ma poi nella realtà il margine si assottiglia e inizi a rincorrere il problema con tagli disordinati, che spesso peggiorano anche la qualità percepita dell’ospite.
In questo discorso entra in gioco anche la sostenibilità del punto di pareggio. Se vuoi collegare il costo del personale alla soglia minima di occupazione necessaria per non andare in perdita, ti tornerà utile leggere il mio l’articolo sulla Break-even occupancy hotel.
Metodo in 5 passi per stimare il costo del personale in modo realistico
Per stimare bene il payroll in hotel devi passare dall’idea di quanto mi costa il personale alla domanda corretta: quale organizzazione mi serve per erogare la qualità del servizio che prometto agli ospiti del mio hotel, in tutti i periodi dell’anno?
I passaggi che ti propongo qui di seguito ti aiutano a costruire una stima motivata e realistica del costo del personale in hotel, senza inventare numeri.
1) Parti dall’organigramma operativo, non dalla percentuale
Prima di tutto definisci le necessità dei reparti del tuo hotel e i ruoli necessari al loro funzionamento efficiente.
Questa valutazione deve essere coerente con le caratteristiche del format alberghiero, con la sua struttura e con ciò che vendi, in termini di livello di servizio, clienti target che desideri soddisfare, servizi che hai intenzione di sviluppare e orari di erogazione.
Se definisci un organigramma dell’hotel sottodimensionato riduci il payroll, ma solo sulla carta, ma ti trovi a doverlo necessariamente rialzare subito dopo, ad esempio a causa degli straordinari che chiedi ai tuoi collaboratori, del peggioramento del clima aziendale, del turnover prodotto dallo stress e dalle insoddisfazioni, e dalle conseguenti inefficienze nell’erogazione del servizio.
Qui di seguito ti indico le domande che ti devi fare per ragionare sul corretto dimensionamento dell’organigramma della tua struttura:
- quali reparti compongono il mio hotel
- quali ruoli devono essere presenti ogni giorno e quali solo in alcuni periodi
- quali ruoli possono davvero essere accorpati senza avere una riduzione della qualità del servizio
Se stai costruendo anche la parte ricavi del business plan dell’hotel e vuoi collegare organizzazione e performance, puoi incrociare il ragionamento che stiamo facendo con l’analisi dei KPI che analizzo nell’articolo RevPAR, TRevPAR e GOPPAR.
2) Traduci i ruoli in coperture orarie e in turni reali
Un errore tipico nella definizione dell’organigramma dell’albergo è stimare il numero di persone che lo compongono senza convertirlo in copertura effettiva in termini di ore e di giorni lavorativi.
In hotel i turni non sono lineari perché ci sono picchi (check-in/out, colazioni, pulizie), sovrapposizioni e vincoli contrattuali.
Per ogni reparto, ti consiglio di definire con la massima precisione:
- fasce orarie da coprire
- giorni di servizio
- momenti di picco che richiedono la presenza di più persone
- regole sui riposi e sulle ferie
Questo passaggio è quello che trasforma una stima della necessità di personale in hotel da ottimistica a realistica.
3) Inserisci stagionalità e ali di stagione con una scansione temporale
La stagionalità della domanda non influenza solo la generazione dei ricavi, infatti incide anche su quando e quanto personale ti serve in hotel.
Le ali di stagione sono spesso il punto più critico nella definizione dell’organigramma, perché l’occupazione cresce prima che l’organizzazione dell’hotel sia pienamente in assetto.
Per gestire con efficacia questo aspetto della gestione ti suggerisco di ragionare per periodi dell’anno (mesi o stagioni), chiedendoti ad esempio:
- quando serve il primo rinforzo nell’organigramma del reparto housekeeping
- quando il front office e la sala iniziano a soffrire stress da troppo lavoro
- quali costi restano fissi anche nei periodi di bassa occupazione
Se vuoi testare cosa succede quando l’ADR, il tasso di occupazione o i costi cambiano rispetto allo scenario base, ti è utile leggere l’articolo sugli Scenari nel business plan hotel e analisi di sensibilità.
4) Calcola il costo totale del personale per l’azienda e applica contratti e livelli realistici
Il payroll dell’hotel va stimato come costo azienda, includendo tutti gli oneri che la tua azienda deve sostenere per il personale, non solo la retribuzione lorda, che rappresenta solo una parte del totale.
È proprio in questo passaggio che molte stime sul costo del personale saltano, perché si dimentica di considerare importanti componenti ricorrenti o si sottovalutano inquadramenti e maggiorazioni.
Nel calcolo del costo totale dei collaboratori dell’hotel assicurati di includere:
- livelli contrattuali coerenti con il mercato e con la complessità del ruolo ricoperto
- oneri, contributi e ratei costituiti da mensilità aggiuntive, ferie, permessi retribuiti, ecc.
- indennità e maggiorazioni per turni notturni, festivi e per gli straordinari
Questo è anche il passaggio in cui le scelte organizzative dell’hotel diventano economiche, perché un reparto tirato all’osso non riduce il costo, ma semplicemente lo sposta.
5) Aggiungi una quota realistica di costo per straordinari, sostituzioni e inefficienze fisiologiche
Un hotel reale non può essere ricondotto ad una tabella perfetta dove tutti gli accadimenti che riguardano il personale sono prevedibili con precisione.
Devi infatti tenere in considerazione le malattie, le sostituzioni, gli imprevisti e i picchi di domanda non programmati, perché sono elementi fisiologici che si verificano quasi sempre senza un sufficiente preavviso.
Se non li tieni in considerazione quando fai la stima del costo del personale, li paghi dopo, e spesso nel modo più costoso in termini di straordinari e aumento del livello di stress operativo.
È per questa ragione che ti invito a tenere in considerazione nella valutazione del payroll una quota di tolleranza ragionata in modo realistico, soprattutto per reparti ad alta intensità operativa, come reception, piani e sala.
Questo passaggio è fondamentale per non ritrovarti con una previsione del costo delle risorse umane che è giusta solo in condizioni ideali, per esperienza più unici che rari.
Vuoi migliorare le performance operative del tuo hotel? Scopri il mio servizio di consulenza gestionale e organizzativa per hotel sviluppato su misura: efficienza, standard stabili e controllo operativo solido
Esempi pronti: checklist e domande guida per stimare il payroll senza sottostime
Prima di validare il payroll in hotel, ti suggerisco di farti le domande che ti propongo qui sotto. Se una risposta è incerta, hai un punto debole nella stima.
Puoi usare questa checklist come un controllo di qualità finale, prima di congelare l’importo del payroll nel tuo piano economico.
Non serve a gonfiare artificialmente i costi, ma a capire se stai sviluppando la stima su ipotesi troppo ottimistiche come turni perfetti, assenze zero, picchi sottovalutati, che nella pratica difficilmente reggono.
Il modo migliore per usarla è semplice: rispondi sì/no a ogni domanda e, quando la risposta è “dipende” o “non lo so”, trattala come un segnale che ti dice dove tornare a rivedere l’organigramma dell’hotel, i turni o la struttura temporale.
Se anche solo uno di questi punti è debole, di solito il problema non emerge subito come evidenza numerica nel foglio di calcolo, ma quando l’hotel è operativo e ti costringe a rincorrere con straordinari e soluzioni tampone.
Checklist operativa
- Ho trasformato ogni ruolo in ore/turni reali piuttosto che in numero di persone?
- Le coperture orarie dei diversi reparti dell’hotel tengono in considerazione i picchi operativi (colazioni, check-in/out, pulizie)?
- Ho inserito i riposi, le ferie e le sostituzioni?
- Ho distinto l’alta stagione dalla bassa stagione e dalle ali di stagione con una scansione temporale?
- Ho stimato il costo del personale come costo azienda e non come stipendio lordo?
- Ho previsto una quota delle uscite per la gestione degli straordinari e degli imprevisti?
Mini-esempio pratico (logica, non numeri)
Ora ti faccio due esempi tipici per aiutarti a “visualizzare” dove può nascere la sottostima del payroll in contesti diversi.
Non sono esempi numerici, perché in questo contesto l’obiettivo non è darti percentuali standard, ma farti riconoscere le dinamiche operative che spostano davvero i costi.
Leggili come una lente, e se ti ritrovi anche solo in parte in uno dei due scenari, usa l’esempio per capire quale reparto e quale momento dell’anno rischiano di essere sottostimati nella valutazione del costo del personale nel tuo hotel.
È spesso lì che ti conviene intervenire prima, invece di accorgersene quando il team è sotto pressione e la qualità percepita dagli ospiti dell’albergo inizia a calare.
- Hotel leisure stagionale: il costo “esplode” spesso nel reparto housekeeping e in sala nelle ali di stagione, perché l’occupazione cresce e le ore di lavoro aumentano prima che tu riesca a stabilizzare la consistenza del team e i processi.
- Hotel city: il rischio è sottostimare i turni di front office e la copertura serale/notturna, oltre alle maggiorazioni per turni festivi e notturni.
KPI e segnali da monitorare: quando il costo del personale è fuori controllo
Il payroll dell’hotel non va solo stimato, va letto nel tempo in modo dinamico e soggetto a fluttuazioni fisiologiche e impreviste.
Se lo tratti come una percentuale unica che si distribuisce in modo uniforme nell’anno, perdi inevitabilmente i segnali che ti possono spiegare perché sta peggiorando.
Gli indicatori utili che ti suggerisco di monitorare periodicamente e con continuità sono:
- incidenza del personale sui ricavi totali, letta per reparti e per periodi
- costo del personale per camera disponibile o per camera venduta, a seconda dei reparti
- rapporto tra payroll e marginalità operativa
- scostamento del payroll a parità di occupazione (se cresce senza motivo, c’è inefficienza)
Se vuoi collegare ragionamenti che stiamo facendo sul costo del personale in hotel alla marginalità operativa ti consiglio di leggere anche il mio articolo su GOP hotel.
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